Link tossici

I link tossici sono link esterni verso un sito che rischiano di incidere negativamente sul posizionamento: link da siti spam, PBN, link farm, risorse hackerate, domini irrilevanti o di bassa autorità.

Cosa sono i link tossici

I link tossici sono link in entrata verso un sito che rischiano di incidere negativamente sul posizionamento. Compagnono per varie ragioni: possono essere il risultato di campagne SEO aggressive del passato, azioni dei concorrenti (negative SEO) o accumulo naturale di spazzatura di link spam.

Importante capirlo: non ogni link «cattivo» causa automaticamente danno. Google è molto più bravo a ignorarli. Ma un gran numero di link tossici con anchor manipolativi aumenta sensibilmente il rischio del filtro Google Penguin o di azioni manuali.

Google consiglia di usare il Disavow Tool solo in presenza di penalità effettive o di evidente link spam. Il disavow di massa di tutti i link «sospetti» può fare più male che bene.

Segnali di link tossico

Trust Flow basso del donatore
TF < 5-10 con Citation Flow alto: il segno classico di una risorsa spam.
Tema irrilevante
Link da siti non correlati alla tua nicchia (pharma, gambling, adult — se il tuo sito non è in queste nicchie).
Link da link farm e PBN
Reti di siti create apposta per vendere link, senza contenuti o pubblico reali.
Siti hackerati o abbandonati
Link da risorse hackerate o domini abbandonati con codice malevolo.
Anchor exact match di massa
Centinaia di link con anchor commerciali identici: il marchio di fabbrica del link building manipolativo.
Directory spam e doorway
Pagine create in automatico con link e senza pubblico o contenuti reali.

Come i link tossici danneggiano un sito

  • Filtri algoritmici (Penguin): declassamento per le query con profilo anchor anomalo
  • Azioni manuali: notifica in Google Search Console per violazione delle policy sui link spam
  • Diluizione del profilo: anche senza penalità, i link tossici abbassano il rapporto TF/CF
  • Rischio reputazionale: associazione con risorse di bassa qualità

Come individuare i link tossici

  1. Esporta tutti i backlink da Ahrefs, Semrush o Google Search Console
  2. Filtra per DR/DA bassa (< 10) e rapporto TF/CF basso
  3. Controlla il profilo anchor: l'abuso di keyword exact match è una bandiera rossa
  4. Usa il Toxic Score integrato in Semrush Backlink Audit
  5. Rivedi manualmente i domini sospetti: è un sito reale? Ha contenuti?

Come rimuovere i link tossici

Due vie: la rimozione (trattativa con il titolare del sito donatore) e il rigetto (Disavow Tool in Google Search Console).

  1. Prova a contattare il titolare del sito donatore per chiedere la rimozione del link (raramente funziona)
  2. Crea un file Disavow con la lista dei domini o URL da rigettare
  3. Carica il file in Google Search Console → Disavow Links Tool
  4. Se ci sono azioni manuali in corso, dopo il Disavow presenta una reconsideration request
  5. Aggiorna periodicamente il file Disavow man mano che scopri nuovi link tossici

FAQ

Vanno rigettati tutti i link con DR bassa?
No. La DR è solo un segnale. Un link con DR 5 da una piccola risorsa di nicchia davvero esistente e non spam non è tossico. Guarda il quadro completo: tema, contenuti, anchor, rapporto TF/CF.
I concorrenti possono costruire deliberatamente link tossici verso il mio sito?
Sì: si chiama negative SEO. Google nella maggior parte dei casi è resistente, ma durante un attacco su larga scala conviene aggiungere proattivamente i domini al Disavow.
Ogni quanto va condotto un audit dei link tossici?
Per i progetti attivi: ogni trimestre. Alla notifica di un'azione manuale: subito. Dopo un cambio di dominio o un restyle del sito: sempre.
Il Disavow Tool può causare danni se usato male?
Sì. Rigettare link normali impoverisce il profilo link. Usalo solo per domini genuinamente tossici e solo in presenza di problemi di posizionamento o penalità.