Cos'è il traffico branded
Il traffico branded è costituito dalle visite di utenti che già conoscono il tuo brand: digitano nella barra di ricerca il nome dell'azienda, del prodotto, del dominio o sue varianti. Esempi: «glossario SEOhead», «compra iPhone all'Apple Store» o semplicemente «SEOhead». Questo traffico non richiede persuasione: le persone sono già interessate a te.
Examples of branded queries:
- "SEOhead"
- "SEOhead reviews"
- "official SEOhead site"
- "Apple iPhone 15"
- "Nike sneakers official store"Perché il traffico branded conta per la SEO
La crescita del traffico branded è un segnale potente per i motori di ricerca: indica che il sito è popolare, fidato e cercato deliberatamente dagli utenti. Vantaggi chiave:
- Segnale di fiducia (E-E-A-T): un volume alto di query branded conferma autorevolezza e affidabilità.
- Protezione dai filtri: i siti con traffico branded stabile soffrono meno gli aggiornamenti algoritmici (Google Penguin, core update).
- CTR e conversione alti: chi cerca un brand è già pronto ad agire.
- Indipendenza dalle oscillazioni degli algoritmi: il traffico branded non dipende dalle fluttuazioni di posizionamento delle query non branded.
Come analizzare il traffico branded
In Google Analytics 4 puoi tracciare il traffico branded tramite Acquisizione → Traffico di ricerca → Query (se collegato a Search Console). Filtra le query che contengono il nome del brand. In Google Search Console vai su «Prestazioni» e aggiungi un filtro per query con una parola o un'espressione regolare:
Example regex for GSC query filter:
(seohead|seo head|seo-head)
Useful metrics:
- Number of clicks from branded queries
- Share of branded clicks from total traffic
- Month‑over‑month growth
- Average position (usually 1–3 for branded queries)Analizza a parte il traffico organico non branded: nelle fasi iniziali di un progetto la sua crescita resta spesso indietro rispetto a quello branded.
Come aumentare il traffico branded
Far crescere il traffico branded richiede non solo SEO ma anche attività di marketing:
- PR e menzioni sui media: pubblicazioni su testate di settore con link al brand.
- Pubblicità di notorietà: campagne contestuali e mirate orientate al riconoscimento.
- Social media: blog attivo, concorsi, coinvolgimento del pubblico.
- Marketing offline: pubblicità cartacea, interventi alle conferenze, sponsorizzazioni.
- Contenuti di qualità: articoli esperti, strumenti, ricerche che le persone condividono e citano.
- Email marketing: newsletter regolari con contenuti utili e link al sito.